Sabato 3 ottobre, alle ore 16.00, il Centro Sociale Guglielmi organizza la presentazione del libro Qui non piove mai (Dalia Edizioni, 2019) con l'autrice Claire Arnot in collegamento.
Tina ha diciassette anni quando, il 26 settembre 1944, è costretta ad assistere all'impiccagione di un gruppo di giovani partigiani nella piazza di Bassano del Grappa. Uno spettacolo terribile, che suscita in lei una risposta immediata: non si può restare spettatori della violenza dei nazifascisti senza tradire i valori della libertà e della pace. Non a caso il suo racconto autobiografico, elaborato da Anna Vinci a partire da una lunga intervista, prende le mosse proprio dall'esperienza di staffetta partigiana che la porterà a maturare l'interesse per l'attività politica. Nel dopoguerra partecipa in prima persona, dall'interno della Democrazia Cristiana e del sindacato, alla ricostruzione delle istituzioni, formandosi nel confronto con personaggi quali Dossetti, De Gasperi, Pertini, Di Vittorio, Togliatti. E soprattutto con l'insegnamento di Aldo Moro, del quale è allieva e amica. Il rapimento e l'assassinio dello statista rappresentano una prova drammatica per lei, chiamata a fare da tramite fra la famiglia e il partito, che ha scelto di non trattare con i terroristi per la salvezza del suo leader. Eppure non si tira indietro, e con lo stesso senso di responsabilità, nel 1981, accetta la presidenza della Commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia massonica P2, compito che le costerà intimidazioni e minacce. In questo libro Tina Anselmi ripercorre i momenti più significativi del suo percorso politico, riflettendo sugli ideali che lo hanno ispirato, sul ruolo dei cattolici, sulla centralità delle istituzioni: una testimonianza nella quale riaffiorano le qualità morali della parlamentare che ha legato il suo nome alle battaglie per la giurizia sociale e l'emancipazione femminile. Una lezione appassionata e autorevole che invita a riscoprire la bellezza di una politica al servizio dell'uomo. [Dal sito della Sperling & Kupfer]
Ripercorreremo anche il periodo dell'infanzia e dell'adolescenza, anche ricordando i suoi soggiorni nella vicinissima Narni e il libro per ragazzi "LA ROCCA DEL PARADISO" che scrisse nel 1985 ambientato proprio nella cittadina umbra.
Oltre a quella riportata in locandina, tra i tanti passaggi dei suoi discorsi, possiamo ricordare:
"Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie, le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica d'inclusione, di rispetto delle diversità, di pace"
"Basta una sola persona che ci governa ricattata, o ricattabile, perché la democrazia sia a rischio"
"Questi tre anni sono stati per me l'esperienza più sconvolgente della mia vita. Solo frugando nei segreti della P2 ho scoperto come il potere, quello che ci viene delegato dal popolo, possa essere ridotto a un'apparenza. La P2 si è impadronita delle istituzioni, ha fatto un colpo di Stato strisciante. Per più di dieci anni i servizi segreti sono stati gestiti da un potere occulto"
"Una donna che riesce, riesce per tutte le altre"
"E' necessario che le donne comincino a rendersi conto che la partecipazione politica non è un diritto di parità: è prima di tutto un dovere. Il dovere di farsi carico della soluzione dei problemi, di non limitarsi a denunciarli"
Sabato 15 ottobre, alle ore 16.30, nell'ambito di "Leggere/Pensare - Incontri letterari al Guglielmi", verrà presentato il libro Le Donne di Gesù (Atanòr editrice, 2015) con l'autore Giovanni Tomassini.
"Quando a Città di Castello, in Umbria, dopo secoli di oblio riemerge dalle nebbie un affresco templare, con chiarezza d'intenti e senza timore di palesare l'inudibile, l'Autore svela notizie sulla mensa del Cristo, che nessuno ha mai osato rivelare
Per maggiori informazioni sull'autore: clicca qui.
Per maggiori informazioni sul libro: clicca qui.
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Per informazioni sull'iniziativa:
Centro Sociale Guglielmi
Vico della fontanella n. 29, Terni
Cell. +393939890599
Mail centroguglielmiterni@gmail.com
Sabato 28 marzo 2015, alle ore 16.30, Vi aspettiamo numerosi al Centro Sociale Guglielmi (vico della fontanella n. 29 Terni - a pochi passi dall'Autoscuola Gatti) all'incontro con Mario Menghini autore di Parole de Terni e A Terni se dice...
All'incontro, oltre all'autore, interverranno Massimiliano Mattioli e Roberto Pecci, modererà il Prof. Fausto Dominici.
Dopo il grande successo del suo primo libro, "Parole de Terni", (Ediz. Morphema, 2014), Mario Menghini torna alle stampe con questo nuovo testo dal titolo "A Terni se dice" che promette di essere un piccolo capolavoro del suo genere.
L'autore dà qui buona prova di sé come narratore versatile dotato di scorrevole scrittura e capace di raccontare, attraverso un'accurata ricerca storiografica, la cultura popolare ternana con semplicità e ironia.
Con i suoi oltre mille modi di dire offre al lettore un quadro di "ternanità" in cui molti si ritroveranno, intrecciando vecchie e nuove parole con la naturalezza con cui ricostruisce parte della storia minore e viva della sua città. In ciascuno di quei detti si ritrova il sapore della vita vissuta dalle genti della sua terra e il piacere di riscoprire dove e come nascono quelle parole, quelle frasi dense di significato, e dunque le proprie radici. [dalla descrizione del sito istituzionale della casa editrice Morphema]
Fuori e contro la natura o fatalmente legati a essa? Distruggeremo il pianeta su cui siamo nati e cresciuti, o avremo la capacità di condurlo verso nuovi e stabili equilibri?
Giovedì 18 aprile, alle ore 17.00, alla sala "Nicola Marrone" del Centro Sociale Guglielmi di Terni (vico della fontanella n. 29), verrà presentato il libro "L'IMPRONTA ORIGINALE. Storia naturale della colpa ecologica". Sarà presenta l'autore Prof. GUIDO CHELAZZI, ordinario di Biologia e presidente del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze.
L'iniziativa è organizzata dall'Associazione Sociale Culturale Ricreativa Guglielmi onlus in collaborazione con la locale sezione di ITALIA NOSTRA onlus e con l'Associazione EcologicPoint - il Portale Ecologico della Provincia di Terni.
Ricostruire l'origine delle dimensioni ecologiche dell'uomo non è soltanto un esercizio intellettuale ma può ispirare la ricerca di soluzioni concrete al problema che siamo riusciti a crearci in duecentomila anni sulla Terra. Come un processo all'uomo, questo libro ripercorre - in chiave ecologica - le tappe dell'evoluzione e dello sviluppo culturale di Homo sapiens, dal Paleolitico alla svolta della Rivoluzione industriale e oltre, per saldare l'attualità dell'emergenza ambientale alla nostra preistoria. Come è nato l'opportunismo che ci fa vivere nei climi più inospitali e sfruttare le catene trofiche di ecosistemi tanto diversi? Quando abbiamo cominciato a trasformare la flora e a eliminare le faune? Come abbiamo sviluppato la capacità di costruire originali nicchie ecologiche per intrappolarvi noi stessi e le specie che abbiamo scelto di schiavizzare? Quali sono state le prime attività umane a lasciare il segno nell'atmosfera e a modificare il clima? Un viaggio negli straordinari archivi paleoclimatici, paleontologici, archeologici e genetici che la scienza moderna ha aperto, alla ricerca delle prime impronte antropiche sugli ecosistemi del pianeta e delle promesse che ci hanno portato allo sfruttamento insostenibile delle loro risorse, per comprendere come ha avuto origine questa "colpa".
Qui sotto il video dell'intervento di Luca Mercalli a Che Tempo Che Fa del 24/03/2013 in cui presenta il libro del Prof. Chelazzi.
L'autore Claudio Lattanzi l'ha presentato sabato al centro culturale "Guglielmi". La 'foresta fossile', così definisce l'Umbria messa a nudo.
Parecchia roba. Dentro le 550 pagine de 'I padrini dell'Umbria', il libro-inchiesta di Claudio Lattanzi, di materiale interessante ce n'è davvero molto. Il volume, presentato sabato al sempre più attivo centro sociale 'Guglielmi' di Terni, è un lungo viaggio 'dentro' una regione, i suoi sistemi di potere, i collegamento tra politica ed economia, le tante inchieste giudiziarie che hanno avuto - ed hanno - politici e imprenditori come protagonisti. Nel senso di inquisiti e, spesso, condannati... continua a leggere cliccando qui.